Mosca, weekend di elezioni per l’opposizione

Ancora una volta tutti assieme. Tra sabato 20 e domenica 21 ottobre circa 5000 persone hanno riempito la stretta ma lunga piazza Trubnaja (“pipa” in russo, non per niente). L’alta statua ha vegliato su polizia e folla, mantenendo uno status di calma piatta. Nessuno scontro ha disturbato l’andirivieni dei moscoviti da ogni angolo della citta’. Non sono stati due giorni di protesta, ma di preparazione. L’opposizione russa, infatti, e’ quasi pronta a eleggere i 45 che formeranno il Consiglio d’organizzazione.
Al grido di “Za nashu i vashu svabodu” (“Per la nostra e vostra libertà”) si presentano circa 200 candidati provenienti dai vari partiti, dall’estrema sinistra ai democratici liberali, anche in storico conflitto tra loro. Nella piu’ alta percentuale di cittadini comuni, senza una solida carriera politica alle spalle, si trovano non soltanto lavoratori da poco attivi all’interno del panorama dell’opposizione, ma anche giovanissimi in ascesa come Izabel’ Magkoeva, 22 anni, membro principale del RSD (Movimento Socialista Russo) e della campagna #occupymoscow. Tra gli altri anche i volti noti dei personaggi chiave, ovvero l’ex deputato di fine anni ’90 Boris Nemtsov, l’avvocato Alexej Naval’nj e il leader del Fronte di Sinistra Sergej Udaltsov, presente ieri in mezzo alla gente. In piazza, sotto gazebo bianchi e con l’aiuto di segretari armati di computer portatile, era possibile registrarsi e votare sul posto. Stessa cosa on-line sul sito http://www.cvk2012.org. Finora sono state raccolte 165.000 firme, di cui il 65% sono di Mosca. Le cifre, per quanto esigue possano sembrare, sono invece prova della cresente partecipazione cittadina, rispetto a quella di due o tre anni fa quando si contavano solamente fra i 200 e i 300 attivisti. Secondo uno dei quattro organizzatori ufficiali, il fiducioso Denis Bilunov di Solidarnost, quello che sta succedendo qui oggi, come alle tre grandi manifestazioni dello scorso dicembre, “intriga e attira l’attenzione di tutta l’altra parte della popolazione, quel milione e mezzo che per ora sta solo a guardare”. Tra quelli che hanno manifestato silenziosamente, portando un nastro bianco applicato al bavero del cappotto, un ragazzo regge un cartello scritto a mano: “I nonnetti del Cremlino hanno paura delle ragazze”. Il suo nome e’ Vlad e le ragazze (Ol’ga, Vera e Nastia) sono tre giovani amiche arrestate lo scorso 16 ottobre per proteste collegate al Movimento del 6 Maggio. Anche Vlad e’ stato in prigione un mese fa per aver tentato di scrivere per terra col gesso un verso di Pushkin inneggiante alla liberta’. La frase e’ rimasta a meta’. Un secondo ragazzo che ha provato a finirla e’ stato fermato subito dopo. Alla domanda: “Perche’ sei qui da solo?” Vlad risponde sicuro: “Nono sono affatto da solo, ci sono tante persone qui con me in questo momento e per la stessa ragione. Ho anche visto un uomo con un cartello simile al mio, con gli stessi nomi, e non lo conosco nemmeno”.

Simona Margherita Marcia

20121022-152545.jpg

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...