Intervista a Mikhail Khodorkovsky

In russo dal sito: http://grani.ru/Politics/Russia/yukos/m.222687.html#media-222682


Al 12esimo minuto si parla della guerra e del Caucaso del Nord:
“Risposta:…Si tratta essenzialmente del problema del senso della nazione, dello stato nazionale che è essenzialmente uno stato dei russi e ovviamente uno stato che ingloba molte minoranze e però sarebbe poco realistico ritenere che i problemi delle minoranze si possano risolvere con dei negoziati con i Tatari, i Baschiri, gli Iacuti. E’ assolutamente non realistico in quanto si parla di milioni di persone, questa soluzione non la vedo.
Quello che entra in gioco è il concetto di integrità territoriale, e l’integrità territoriale in un certo senso è il concetto nei confronti del quale tutti i problemi delle minoranze vengono considerati subordinati perchè i problemi che possono avere le singole minoranze nonostante coinvolgano milioni di persone vengono considerati inferiori o di secondo ordine rispetto all’enorme problema che potrebbe derivare dalla rottura dell’integrità territoriale.
I problemi reali del paese tuttavia, per quanto grandi possano essere, risultano meno pericolosi di quello che potrebbe essere una rottura dell’integrità territoriale o una separazione all’interno del paese e qui veniamo a parlare del Caucaso del Nord e di eventuali separatismi.
Certo che è un problema, un punto di crisi che ha portato e porterà milioni e milioni di vittime. La guerra è una cosa terribile, una cosa brutta. Però se lei mi chiede di fare una scelta tra l’infrangere l’unità territoriale e la guerra, io allora le dico la guerra.
Domanda: C’è stato a esempio per quanto riguarda rivendicazioni territoriali, separatismi ecc. l’esempio molto civile della Cechia e della Slovacchia, che una volta appurata una certa situazione hanno deciso di dividersi.
Risposta: Io lo so, conosco il caso, lo so benissimo, io non voglio giudicare gli altri e non voglio neanche considerare questo caso come una ricetta globale che si possa esportare altrove, perchè noi siamo in Russia, abbiamo le nostre tradizioni e non abbiamo un livello culturale nel senso di civile e democratico ecc. come lo avevano i Cecoslovacchi all’epoca della loro spartizione. Per cui se lei mi chiede se in caso di guerra io andrei a combattere, io andrei a combattere.
Domanda: Per chi, per che cosa?
Risposta: Per il Caucaso del Nord, la nostra terra per la quale abbiamo combattuto e che abbiamo conquistato. Se ben pensiamo, al mondo non esistono terre che non siano prima o poi state conquistate da qualcuno e quella è una terra che abbiamo conquistato.

In inglese, la Bbc intervista Mikhail Khodorkovsky a Berlino, a pochi giorni dalla scarcerazione:

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