T-shirt con scritta “Putin boia”: condannate mamme di Beslan

Ammende e lavori forzati, la protesta durante l’anniversario della tragedia

Russia: t-shirt con 'Putin boia', condannate mamme di BeslanElla Kesaeva, Jeanne Tsirihova, Svetlana Margieva e Emilia Bzarova, ovvero alcune delle “mamme di Beslan”, la scuola dove 12 anni fa un gruppo di terroristi ceceni prese in ostaggio 1128 persone, tra cui centinaia di bambini, sono state condannate ad ammende o lavori socialmente utili per aver indossato una maglietta con la scritta ‘Putin, boia di Beslan’ durante la cerimonia dell’anniversario della tragedia.

 

La protesta – Le donne, che hanno perso i loro cari nell’attacco del 2004, puntano il dito contro il blitz delle teste di cuoio russe, intervenute dopo tre giorni di assedio alla scuola, trasformatosi in una carneficina: 334 morti, tra cui 186 bambini, e 810 feriti.

La strage – La mattina del 1 settembre 2004, un gruppo di terroristi ceceni fece irruzione nella scuola N° 1 di Beslan. Nell’edificio erano presenti oltre 1.128 persone. I sequestratori negarono i soccorsi e l’autorizzazione a introdurre nella scuola acqua e cibo per gli ostaggi che vennero ammassati nella palestra. Il giorno seguente, i sequestratori fecero esplodere due granate, a 10 minuti di distanza l’una dall’altra, per tenere lontana la polizia. Il 3 settembre, i terroristi acconsentirono a far entrare quattro medici nell’edificio. All’improvviso si avvertirono due esplosioni, probabilmente provocate dallo scoppio “accidentale” di due ordigni. A quel punto, alcune decine di ostaggi riuscirono a fuggire, i terroristi iniziarono a sparare e le teste di cuoio fecero irruzione.  Il commando degli assalitori venne annientato dopo ore di scontri a fuoco: era composto da 32 terroristi, 31 dei quali – secondo fonti ufficiali – rimasero uccisi. Testimoni oculari parlarono però di 70 assalitori. L’unico sopravvissuto, Nur-Pashi Kulayev, è stato processato e condannato all’ergastolo. La responsabilità dell’attentato è stata rivendicata dall’ex leader dei militanti ceceni Shamil Basaev, secondo l’Fsb ucciso nel 2006 in Inguscezia.

 

 

Un pensiero su “T-shirt con scritta “Putin boia”: condannate mamme di Beslan

  1. ciao  come ci si iscrive ?  

    condivido in toto  il poco che ho letto ; vi seguo da tempo ma non ” amo ” la  ” realtà” virtuale .                                    si   ad          obolo    cartaceo     presenza operante .          GRAZIE         david  ( lucca 1962 )

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