Ex Jugoslavia: geografia criminale e traffici illeciti

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(Credit foto: Dizionari più Zanichelli)

Dopo aver aperto una finestra lo scorso anno sulla mafia russa con il libro e la testimonianza di Pino Scaccia e la presentazione delle tesi universitarie di Sarah Mazzenzana e Carmela Racioppi, intendiamo proseguire nel cammino di conoscenza della criminalità nell’est europeo

 

MERCOLEDI’ 25 MAGGIO – ore 19.30

Libreria Popolare – Via Tadino 18 –  MILANO

EX JUGOSLAVIA: GEOGRAFIA CRIMINALE E TRAFFICI ILLECITI

 Relatrice: Carmela Racioppi

 Interverrà: David Gentili, Presidente della Commissione Consiliare antimafia di Milano

 La partecipazione è libera

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211 Anna

Pisa, una giornata di studi sul tema Donne e Pace

Una giornata di studi sul tema “Donne e Pace” è l’iniziativa promossa dal Consiglio Cittadino per le Pari Opportunità del Comune di Pisa (con il patrocinio della Commissione Regionale per le Pari Opportunità della Toscana) all’interno del “Marzo delle Donne 2016”.

Si tratta di una giornata di incontri aperta all’intera cittadinanza, dedicata alla valorizzazione del ruolo attivo che le donne hanno sempre avuto nel contrasto alla guerra e alla conflittualità e nel ripristino e nel mantenimento della Pace.

La giornata, che inizierà alle 9:15 nella Sala Convegni della Stazione Leopolda di Pisa prevede anche una tavola rotonda dedicata ai 70 anni del voto delle donne e si concluderà con la proiezione del pluripremiato documentario “211:Anna (2009), in memoria di Anna Politkovskaya a dieci anni dalla sua scomparsa.

211: Anna

Ecco il programma completo (l’iniziativa sarà trasmessa anche in streaming):

 

9:15 Saluti istituzionali: Marilù Chiofalo (Assessora PPOO del Comune di Pisa) e Valeria Di Bartolomeo (Presidente CCPPOO del Comune di Pisa)

9:45 Intervento di Julie Bicocchi (ProXima Generi), Coordinatrice Commissione Donne e Politica del Consiglio Cittadino per le Pari Opportunità

10:00 Interventi delle relatrici – modera Cristina Filippini (UISP Comitato territoriale di Pisa):

Enza Pellecchia (C.I.S.P. – Università di Pisa)
Laura Savelli (Università di Pisa)
Grazia Ricci (Università di Pisa)
Carola Maria Martino (Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana)

11:45 Coffe break

12:00 Tavola rotonda: I 70 anni di voto alle donne in Italia – modera Michela Ciangherotti (SPI CGIL Pisa)

Vinzia Fiorino (Università di Pisa)
Giovanna Pagani (WILPF)
Silvia Venturi (Università di Pisa)
Vilma Nicolini (Osservatorio PP.OO. di AUSER)
Tiziana Noce (Università della Calabria)
13:00 Pausa pranzo

14:00 Ripresa lavori. Introduce Pina Salinitro (AIED) Vicepresidente del CCPPOO del Comune di Pisa

14:30 Tavola rotonda: Donne e pace nel mondo dell’associazionismo e del volontariato – moderano Diana Pardini (Eraclito 2000) e Cristina Filippini (UISP Comitato territoriale di Pisa) – interverranno:

Amnesty International
WILPF (Giovanna Pagani)
Tavola della Pace (Daniela Pampaloni)
ANVCG Onlus (Aurelio Frulli)
Partigiani Cristiani (Stefania Capacci)
Libera (Cristiana Vettori)
Cospe (Debora Angeli)
Casa della Donna (Virginia Del Re)
16:00 Dibattito

16:30 Proiezione del documentario “211: Anna” (2009), di Giovanna Massinetti e Paolo Serbandini – introduce Silvia Silvestri (Il Popolo dei Consumatori)

18:15 Conclusioni a cura di Marilù Chiofalo (Assessora PPOO del Comune di Pisa) e Valeria di Bartolomeo (Presidente CCPPOO del Comune di Pisa)

Durante la giornata sarà esposta The face of freedom is female, frutto del corso fotografico tenuto dalla fotografa Ippolita Franciosi all’ interno del laboratorio Lo Spazio del The, a cura dell’ Associazione DIM.

Milano, Libertà e totalitarismo – Vita, politica e società nella Russia di ieri e di oggi

A Milano il 10 maggio alle ore 18 non perdete l’incontro di Fondazione Corriere Libertà e totalitarismo. Vita, politica e società nella Russia di ieri e di oggi.

Intervengono Sergio Romano, Anna Zafesova e Ludmilla Ulitskaya. A coordinare l’incontro Luigi Ippolito.

Ingresso libero su prenotazione telefonando allo 02 8738707 o scrivendo a rsvp@fondazionecorriere.it

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Donna non rieducabile all’Argot Studio di Roma

Donna non rieducabile a RomaIn occasione dei 10 anni dalla morte della giornalista russa Anna Politkovskaja, torna in scena Donna non rieducabile, un progetto di e con Elena Arvigo. Appuntamento dal 3 al 15 maggio all’Argot Studio di Roma.

Lo spettacolo è stato prodotto dal Teatro delle Donne – centro nazionale di Drammaturgia, che lo portò sul palco per la prima volta nel 2007, a solo sette mesi dalla morte della giornalista.

Il testo è stato scritto dall’autore e regista Stefano Massini.

Come è successo a ottobre 2015 a Milano, anche a Roma sono in calendario una serie di appuntamenti prima e dopo lo spettacolo. Letture, dibattiti e presentazioni che si terranno
nel teatro stesso.

MARTEDì 3 MAGGIO, ORE 21 – l’Associazione Annaviva presenta lo spettacolo

Donna non rieducabile
Donna non rieducabile

GIOVEDì 6 MAGGIO, dalle 19.00 – Giulia Morello presenterà il suo libro Sono innamorata di Pippa Bacca Chiedimi perché (ed. Castelvecchi) la storia di Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, artista nata a Milano il 9 dicembre 1974 e uccisa in Turchia il 31 marzo 2008 durante la performance artistica Brides On Tour – Spose in Viaggio, incentrata sull’amicizia e sulla pace tra i popoli. Questo è il primo libro autorizzato dalla famiglia di Pippa Bacca. Leggerà brani dal libro l’attrice Alice Spisa.

– VENERDì 6 MAGGIO, dalle 18.30, prima dello spettacolo, il dibattito “Perché Anna oggi?” vuole riflettere su alcune questioni come “Che vantaggio può avere veicolare questo tipo di storie attraverso il teatro?”, “Che cosa significa teatro civile?”. Interverranno Elena Dundovich, membro fondatore del Memorial Italia, Lucia Sgueglia, giornalista free lance collaboratrice da Mosca per La Stampa, L’Espresso, Radio Svizzera Italiana;
Carlo Orlando, direttore artistico dell’ Associazione Narramondo che nasce nel 2001 dall’urgenza e esigenza di portare in teatro le ferite del tempo presente,
Maria Maddalena Lepri, Vice direttore Radio Rai, Cristina Ghelli, direttrice del Teatro delle Donne – Centro di drammaturgia di Calenzano, Laura Giannoni, organizzatrice del Teatro delle Donne – Centro di drammaturgia di Calenzano e
Ferdinando Maddaloni, fondatore associazione Artisti Civili.

SABATO 7 MAGGIO, alle 18.30 – Valentina Carnelutti e Stefano Scherini presentano alcune letture tratte dal loro spettacolo Non ho altro da aggiungere, nato per commemorare il naufragio di Lampedusa del 3 ottobre. Lo spettacolo racconta la storia di Razan, fuggita dalla Siria in guerra, insieme ai suoi figli. Dal pomeriggio sarà inaugurata la
mostra della pittrice Fabiana Iacolucci che ha aderito con Valentina Calvani al progetto Le imperdonabili realizzando su china dieci tavole ispirate al tema di testimoni scomodi.

DOMENICA 8 MAGGIO, alle 20 :45 – documentario Grozny Blues, nomnato allo Swiss Film Award 2016, di Nicola Bellucci scritto insieme alla giornalista Lucia Sgueglia. Il film si sviluppa intorno a quattro donne che da anni lottano per i diritti umani in un contesto ogni giorno peggiore, sempre più disilluse dal presente nella Russia di Putin. Nicola Bellucci e Lucia Sgueglia saranno entrambi presenti alla proiezione del film.

VENERDì 13 MAGGIO – Eva Cambiale e Carlo Orlando leggeranno brani tratti da
Ragazzi di Zinco di Svetlana Aleksievic che raccoglieva le voci dei reduci della guerra in Afghanistan.
Un meta-racconto su una forma di teatro (il teatro di narrazione civile, che nel nostro paese ha conquistato l’attenzione del pubblico) e di drammaturgia, quella appunto del teatro documento e della testimonianza che nel suo essere senza filtro, nel
suo esprimersi senza metafore, racconta una verità che spesso, quando non è verità di comodo, non vuole essere sentita.

Al Festival del giornalismo di Perugia arriva Il complotto di Chernobyl

Il film Il complotto di Chernobyl uscirà il 7 aprileIl Festival di giornalismo di Perugia (6-10 aprile 2016) ospita la proiezione del film Il complotto di Chernobyl (The Russian Woodpecker) di Chad Gracia, vincitore del Gran Premio della Giuria a Sundance Film Festival 2015 e del Premio Hera “Nuovi Talenti” per la migliore opera prima al Biografilm 2015.

L’appuntamento è al Cinema Postmodernissimo di Perugia mercoledì 6 aprile alle ore 20.30. Ingresso gratuito.

La pellicola sarà distribuita in Italia da Wonder Pictures a partire dal 7 aprile.

Il complotto di Chernobyl

A 30 anni dal disastro nucleare di Chernobyl, il film di Chad Gracia ripercorre la vicenda dando una nuova luce sui fatti. Sappiamo che la causa è stata un errore umano ma se non si trattasse davvero di un errore, di una casualità?

A indagare è Fedor che nell’anno dell’incidente, il 1986, aveva solo quattro anni. Il giovane scopre l’esistenza della Duga, un’antenna che doveva ostacolare le comunicazioni in Occidente e permettere alla propaganda sovietica di infiltrarsi.

IL COMPLOTTO DI CHERNOBYL – THE RUSSIAN WOODPECKER

(Ucraina, Stati Uniti, Regno Unito/2015/82′) di Chad Gracia

Nemtsov, completate indagini contro 5 accusati di omicidio

(ANSA) – MOSCA, 29 GEN – Cinque incriminati, tutti ceceni, accusati di “aver commesso un omicidio su commissione come parte di un gruppo organizzato” e di possesso illegale di armi da fuoco. 

  
Sono state completate le indagini che vedono Zaur Dadaiev, Anzor e Shadid Gubashev, Temirlan Eskerkhanov e Khamzat Bakhaiev accusati dell’omicidio dell’oppositore russo Boris Nemtsov, freddato a pochi passi dal Cremlino nel febbraio dello scorso anno. Lo fa sapere il Comitato investigativo precisando che “si indagherà ulteriormente” con un procedimento separato sul latitante Ruslan Mukhudinov, accusato di essere “il mandante e l’organizzatore”, e su altre persone non identificate. 

Ruslan Mukhudinov è “nella lista dei ricercati internazionali dal novembre del 2015”, ed era un militare del battaglione della polizia cecena ‘Sever’, considerato il corpo di guardia personale del luogotenente di Putin in Cecenia Ramzan Kadyrov.

Alla stessa unità armata appartenevano Zaur Dadaiev, che ne era il vice comandante, e Beslan Shavanov. Nonche’ il nipote del senatore Suleiman Gheremeiev, Ruslan Gheremeiev, che la stampa russa indica come testimone nel caso ma che secondo alcuni analisti potrebbe essere un anello di collegamento tra il mandante, o i mandanti, dell’omicidio e gli esecutori. 

Le indagini contro un altro sospettato, Beslan Shavanov, sono invece state concluse lo scorso novembre perché questi nel marzo 2015, accerchiato dalla polizia nel suo appartamento a Grozny, si sarebbe fatto saltare in aria con una granata.

Estendere le sanzioni alla Russia? L’Italia si smarca

BRUXELLES, 9 dicembre (Reuters) – L’Italia ha chiesto di poter discutere ulteriormente all’interno dell’Unione Europea sull’estensione delle sanzioni alla Russia, invece di dare il via libera automatico alla riunione degli ambasciatori Ue di oggi.

L’Italia chiede discussioni in materia – La riunione avrebbe dovuto approvare senza alcuna discussione il prolungamento di altri sei mesi delle sanzioni, imposto a Mosca nel 2014 per la crisi in Ucraina, sull’onda dell’accordo tra leader europei (compreso Matteo Renzi) a margine della riunione del G20 il mese scorso in Turchia. Secondo alcuni diplomatici l’Italia non ha gradito la decisione di porre la questione delle sanzioni come un punto minore nell’agenda odierna.
“Abbiamo chiesto una discussione sulla materia”, ha detto Tiziana D’Angelo, portavoce per la rappresentanza italiana presso la Ue.

Le sanzioni scadono il 31 gennaio 2016 – Mantenere l’unità è cruciale per l’impegno europeo di far pressione su Mosca perché sostenga l’accordo di pace e la fine del conflitto tra il governo ucraino e i separatisti sostenuti dalla Russia nell’Ucraina orientale, che finora ha provocato la morte di oltre 9.000 persone.
Dopo aver già varato sanzioni contro singoli individui coinvolti nel conflitto, con divieti d’ingresso e congelamento dei beni, la Ue, insieme agli Usa, ha imposto sanzioni
economiche sulla Russia a partire dal luglio 2014, contro il settore energetico, quello bancario e quello della difesa. Le sanzioni scadono il 31 gennaio 2016.

Alcuni diplomatici hanno detto a Reuters che gli ambasciatori dei 28 Paesi Ue potrebbero cercare di far passare il punto domani dopo una breve discussione, o che potrebbe esserci un accordo a livello di ministri in un vertice fissato per il 14 dicembre a Bruxelles.
Ma altri diplomatici presenti alla riunione di oggi dicono che è intenzione di Renzi discutere della questione direttamente al summit dei capi di Stato e di governo del 17-18 dicembre,
come detto dal ministro degli Esteri Paolo Gentloni nei giorni scorsi.
A Bruxelles c’è il timore di una ripresa delle divisioni tra i Paesi su come affrontare la Russia, il principale fornitore di energia dell’Europa. Gli argomenti principali del vertice del
17-18 dicembre saranno il negoziato con la Gran Bretagna perché resti nella Ue e le misure per contenere l’immigrazione irregolare.

Favorevoli e contrari – A favore delle sanzioni premono in particolare i Paesi dell’Est Europa, mentre Italia, Cipro e Ungheria ritengono che il dialogo sia più importante che punire il Cremlino.
Secondo la portavoce italiana D’Angelo non è necessario che la questione delle sanzioni venga discussa a livello di capi di Stato e di governo: “Pensiamo che sia un argomento importante e
che meriti alcmeno un rapido scambio di punti di vista”, ha detto, “anche se non c’è disaccordo sulla sostanza”.
(Robin Emmott e Gabriela Baczynska)

Lettura di testi di #AnnaPolitkovskaja e #SvetlanaAleksievic: stasera maratona alle 21. Attori e non sul palco del @TeatroOutOff1

24 ottobre, ore 21.00 – Teatro Out Off – ingresso libero

AnnaViva vi inaleksievich_politkovskajavita a partecipare alla maratona di letture tratte dai testi di Anna Politkovskaja e Svetlana Aleksievich, Nobel per la Letteratura 2015.

Attori e non saliranno sul palco del teatro di via Mac Mahon 16, a Milano, per interpretare i brani di queste due donne, mirabili firme del giornalismo post sovietico, che con estrema lucidità e integrità hanno denunciato gli orrori della guerra in Cecenia (Politkovskaja), e i drammi dell’ex Unione sovietica (Aleksievic), non senza affondi diretti contro la politica del presidente Putin.

Università di Milano-Bicocca, seminario in ricordo di Andrey Mironov

All’interno del programma del seminario dal titolo Democracy, freedom and violence l’università di Milano-Bicocca organizza per il 26 ottobre una serie di incontri in ricordo dell’attivista Andrey Mironov.

Ecco il programma della giornata:

Seminario Milano

Seminario Milano

Per informazioni cliccate qui

Chi è Andrey Mironov

Andrey MironovAndrey Mironov era un’attivista per i diritti umani ucciso il 25 maggio 2014 a Andreevka, in Ucraina, insieme al giornalista italiano Andrea Rocchelli.

Mironov, di origine russa, nel 1985 è stato arrestato per aver diffuso opere del samizdat e l’anno dopo è stato condannato dal Tribunale Supremo dell’Udmurtia per “propaganda e agitazione antisovietica”.

Collaborò con la creazione del centro di diritti umani “Memorial”. Seguì la guerra in Cecenia documentandone i crimini di guerra. Amico di Anna Politkovskaya, Mironov è morto in Ucraina mentre faceva il suo lavoro: aiutare i giornalisti stranieri a capire e raccontare lo spazio ex sovietico e a denunciarne, se possibile, le ingiustizie.

211 Anna di Giovanna Massimetti e Paolo Serbandini – The Day After

Anna 211211 Anna, questo il titolo del documentario proiettato ieri al Teatro Out Off di Milano, dedicato ad Anna Politkovskaja. 211, perché proprio Anna è stata la 211esima giornalista morta in Russia dalla caduta dell’Unione Sovietica. Un documentario intenso e ricco di approfondimenti che ha messo in luce la figura della Politkovskaja non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano. Componenti inscindibili in realtà perché il suo lavoro non finiva mai con un articolo pubblicato.

Come hanno evidenziato i registi di 211 Anna, Giovanna Massimetti e Paolo Serbandini, durante il dibattito seguito alla proiezione, il documentario nasce con l’intento di raccontare la sua storia allargando il punto di vista anche alla sua famiglia e a 25 anni di storia della Russia. Una storia costellata di delitti rimasti ancora oggi impuniti e di un entusiasmo nazionalista che sta contagiando sempre più persone, persino vecchi lettori della Novaya Gazeta.

Al dibattito, moderato da Annaviva, erano presenti inoltre Elena Arvigo, protagonista dello spettacolo Donna non rieducabile, in scena a Milano fino al 25 ottobre, e Livia Grossi, giornalista del Corriere della Sera che ha tenuto un reading teatrale dal titolo “Maria la rifugiata politica”.